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DAINTREE RAINFOREST, LA FORESTA PLUVIALE PIÙ ANTICA DEL MONDO: PARTE 2 - I Giardini di Babilonia
Australia: giardini e parchi
fogliolina
DAINTREE RAINFOREST, LA FORESTA PLUVIALE PIÙ ANTICA DEL MONDO: PARTE 2

Nell’ultimo post ho iniziato a descrivere le caratteristiche salienti di questo sorprendente ecosistema presente nel Nord Queensland, in Australia. Ecco altre foto scattate sui restanti percorsi sospesi i realizzati all’interno della foresta per i visitatori.

Canopy tower:

Costruita x resistere ai frequenti cicloni estivi, è alta 23 m e ha  5 piattaforme panoramiche,da cui si possono notare le diverse  varietà di  piante e le loro strategie per raggiungere la parte  alta e luminosa della foresta (come i Pandanus e  i Ficus  rampicanti, le liane o le palme “Wait a while” ) . A queste si  aggiungono le piante epifite che sopravvivono sospese da  terra, su alberi che le ospitano nelle parti generalmente più alte  , e capaci di nutrirsi e immagazzinare acqua senza parassitare  l’ospite. Tra queste, gli Asplenium nidis e i Platycerium ben  note come felci d’appartamento. Altre specie epifite molto  rappresentate sono le orchidee, che purtroppo non ho visto in  fiore, come non ho visto in fiore tante altre specie, visto che  eravamo nella stagione invernale e secca.

La Canopy tower ha inoltre  una sezione interna ricca di  pannelli didattici esplicativi che illustrano la complessità della  struttura e i rapporti tra gli esseri viventi di questo ecosistema.

L‘Asplenium nidis, o felce a nido d’uccello, visibile al centro in alto tra le chiome, è una delle più frequenti felci epifite capace con la sua forma a cesto di trattenere all’interno le fronde morte e marcescenti, che decomponendosi forniscono il cibo stesso alla pianta. Questa felce inoltre è il posto preferito dai giovani esemplari di Pitone ametista ( che da adulti raggiungono la lunghezza di ben 8,5 ml e che per fortuna non ho incontrato !) per riposare.

Wait a while Calamus radicalis

È una delle palme rampicanti presenti nella foresta.  Possiede piccolissimi ma efficacissimi uncini che utilizza  per”scalare” i tronchi degli alberi che le fanno da supporto,  uncini da cui ci si deve guardare passandole accanto. Deve  infatti il suo nome comune “aspetta un attimo” proprio al  fatto che costringe i malcapitati ad avere molta pazienza per  districare i propri indumenti.

La foresta pluviale vista dall’alto

Quel che salta all’occhio in una foresta pluviale è l’incredibile varietà nella forma delle foglie. Qui ci sono circa 920 specie tipi di alberi e in un ettaro solamente ci si può aspettare di vederne tra i 120 e i 150. Guardando dall’alto si può notare che alcuni svettano sopra gli altri. Questi alberi sono definiti “emergenti” e i loro vantaggi sono ovvi ; riescono a beneficiare della massima esposizione ai raggi solari e sono facilmente raggiunti da potenziali impollinatori. D’altro canto però sono i primi ad essere danneggiati dai frequenti cicloni tropicali.

Un’alta percentuale di alberi della foresta produce piccoli, pallidi ma profumatissimi fiori che attraggono insetti e pipistrelli impollinatori. Per contrasto i fiori più grandi e colorati si servono invece di uccelli che non è raro incontrare tra le chiome, così come diverse farfalle che però non sono riuscita a fotografare. Purtroppo, come ho già detto, luglio è la stagione “fredda” e secca nella foresta, e di fiori non ne quasi visti anche se l’aria negli strati più alti profumava di vaniglia.

The Cassowary Circuit

La caratteristica più saliente della Daintree Forest è senz’altro la presenza del Casuario, un uccello preistorico che non è raro incontrare ai giorni nostri, non solo all’interno di questo Discovery Center, ma lungo tutta la foresta. Io però non sono stata fortunata ( o si?…in fondo trovarsi a tu per tu con un uccello crestato alto quasi 1 m e potenzialmente aggressivo fa una certa impressione!). Per questo motivo uno dei percorsi è dedicato a questa specie e alla stretta relazione che intercorre tra gli esemplari viventi e la vegetazione, relazione essenziale alla sopravvivenza della stessa foresta visto che questo uccello, ingerendo frutti di varie specie anche tossici e distribuendoli attraverso le feci, è capace di garantirne la moltiplicazione .

L‘Idiospermum australiense ( Idiot fruit) , è una specie primitiva e rara scoperta dalle parti di Cape Tribulation ( 150 km a nord di Cairns) nel 1970, che risale a 110 milioni di anni fa. Idiospermum dal latino significa “seme particolare”, conta infatti dalle due alle sei foglioline cotiledonari mentre le normali piante ne hanno una o due. Il seme è molto velenoso sia per gli uccelli che per gli animali e l’unico sistema che hanno per moltiplicarsi è attraverso i semi che cadono però solo vicino agli esemplari adulti, lungo i torrenti della foresta. Per questo motivo è molto raro.

Acmena graveolens ( Cassowary Satin Ash) è un  albero dalla crescita lentissima che produce frutti rosa gialli dal sapore aspro da marzo a settembre, uno dei rarissimi frutti della foresta edibili, molto appetiti dai Casuari , tanto che non è raro trovarne uno nei pressi.

La sua corteccia rossastra che si sfalda facilmente lo distingue dagli altri alberi. E’ l’antenato degli eucalipti australiani, che sono diffusi nelle zone più secche.

Cerbera floribunda ( Cassowary plum), è un albero della  famiglia del frangipani che produce frutti blu simili a  prugne, anche questi uno dei cibi preferiti da casuari che  sono i soli animali capaci di ingerirli e tollerare i potenti  alcaloidi presenti. Questi primitivi uccelli sono quindi essenziali per la  dispersione del seme e la moltiplicazione della specie, che  tra l’altro è in grado di produrre fiori e frutti solo quando ha  raggiunto la parte alta e luminosa della foresta.

Liculaya ramsay ( Fan Palm) è una palma spettacolare  endemica di questa parte della foresta pluviale ( Far North  Queensland). Non viene coltivata frequentemente a causa  della sua lenta crescita e perché necessita di calore, umidità  e ombra costanti. Così, in alcune  aree paludose questa  bellissima palma è diventata dominante.

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